Google Analytics

Google Analytics 4: che cos’é?

google analytics 4 cosa è

[UPDATED: 4 novembre 2020] Grandi novità in casa Google.

Il 14 ottobre l’annuncio ufficiale: si passa dalla versione beta chiamata App+Web alla versione Google Analytics 4.

Ora si cambia davvero e non è un semplice cambio di naming.

Non siamo in una fase di test che magari lascia il tempo che trova, anzi! Siamo di fronte ad un grande cambiamento che investirà tutto quello che conosciamo di GA fino ad oggi.

Le novità sono tante e nelle settimane successive continueranno ad uscirne.

Quindi …stay tuned!

Cosa cambia o cambierà?

E’ quindi ufficiale che, come visto nella versione Beta App+Web, il nuovo modello dati si baserà sugli eventi e non più sulle sessioni.

Ma ci sono altri argomenti chiave che sono le fondamenta di Google Analytics 4, ossia la questione cookies, l’importanza del machine learning e una migliore comprensione della customer journey tanto richiesta dagli utenti di GA.

Viene fatto un focus molto importante sul “problema” legato ai cookies: la GDPR (per gli utenti UE), i continui aggiornamenti in ambito di privacy sui diversi browsers e la possibilità che ogni utente ha di scaricare ad-blockers, hanno portato il team GA a sottolineare l’importanza di questo tema, fondamentale per il tracciamento del comportamento utenti sui siti web.

L’idea è quella di dare un forte boost al machine learning per andare a “coprire” quei buchi di dati che si hanno a causa dei limiti imposti dai browser o dal consenso alla policy cookie.

Le novità

Per iniziare ad elencarne alcune, potremmo stilare il seguente elenco:

  • possibilità di creare eventi direttamente dall’interfaccia utente (UI): si può modificare e creare eventi da dati già raccolti ma soprattutto senza dovere andare di codice;
  • importazione dati: tramite l’uso del measurement protocol , ci sarà la possibilità di inviare i dati degli eventi che si verificano su piattaforme diverse da siti web e app e retrodatarli fino a 72 ore;
  • cross-domain: maggiore facilità nella sua impostazione e, ancora una volta, settabile direttamente dalla interfaccia utente;
  • possibilità di esportare i dati grazie alla integrazione con BigQuery e maggiore integrazione con Google Ads;
  • nuovi strumenti di migrazione: saranno presenti degli strumenti per migrare alla nuova versione 4 in maniera molto semplice e direttamente nella colonna Proprietà, senza dover impostare tutto da zero. Ci sarà anche uno strumento di accompagnamento nel caso di creazione da zero della nuova proprietà Google Analytics 4. Invece, se si utilizza il gtag.js ci sarà la modalità Connected Site Tags che permetterà di far funzionare il codice nella versione 4.

Aspetti Principali

Proviamo a capire meglio che cosa c’è di nuovo in GA4, provando a rispondere ad un po’ di domande:

Perchè si chiama Google Analytics 4?

Il nome deriva dalle diverse versioni che ci sono state in questi anni:

  • la versione 1 è quella da dove tutto è iniziato: Urchin.js
  • la versione 2 è stata il monitoraggio asincrono
  • la versione 3 è quella presente ancora oggi, ossia Universal Analytics (UA)
  • la versione 4 è stata lanciata nella sua versione beta con il nome App+Web più di un anno fa e poi rinominata ad ottobre in Google Analytics 4 (GA4)

Che cosa è il nuovo data-model basato sugli eventi?

Nella versione UA tutto si basa sulle sessioni e sulle visualizzazioni di pagina. In GA4 c’è una completa rivoluzione: il data-model cambia completamente e si basa su utenti ed eventi.

Per fare un esempio pratico, la hit pageview è ora un evento. Tutte le interazioni dell’utene sono ora un evento. Questo porta a cambiamenti forti, quindi se stai cercando la frequenza di rimbalzo nel nuovo GA4, non la troverai più perché non ha più senso di esistere nel nuovo data-model.

Attenzione però a non fare confusione: gli “eventi” di GA4 non sono gli “Eventi” di UA che hanno la loro gerarchia in Categoria/Azione/Etichetta.

Se in UA creo un evento categoria, un evento azione ed un evento etichetta collegati da una gerarchia, in GA4 invece dovrò creare tre diversi eventi.

Ci sono le Viste in GA4?

Altra novità riguarda l’assenza di Viste.

assenza di viste in google analytics 4

Il grande vantaggio di GA4 è quello di avere dati da Web e da App meglio integrati tra loro. Per questo motivo parliamo di Data Stream. Si possono integrare diversi data stream in GA4 ma non ci sono le Viste.

In Universal Analytics non c’è la possibilità di aggiungere fonti dati diversi in una singola Proprietà, rendendo quindi le analisi potenzialmente più complicate.

Perché più Machine Learning (ML)?

Google ha potenziato enormemente l’uso del ML a partire da Ads. Questa strategia viene applicata fortemente anche in GA4.

Il Machine Learning si pone lo scopo di fornire degli insights automatici per guidare/aiutare le analisi e soprattutto per andare a riempire quei vuoti di dati che si hanno a causa del rifiuto dell’utente a certi cookies.

Il vantaggio vuole essere duplice: dare strumenti più chiari all’analista ma anche fornire un modello di dati più solido a Google soprattutto per la parte di campagne a pagamento che è un mercato da miliardi di euro.

L’interfaccia è cambiata?

I report ora sono graficamente molto diversi rispetto alla versione di Universal Analytics.

interfaccia ga4

Ad un primo colpo d’occhio sono più intuitivi, ma se andiamo a fondo io oggi trovo più utili i report presenti in UA, perché mi danno maggiore facilità nel prendere decisioni actionable rispetto ai report di GA4.

Il futuro ha due possibili strade davanti:

  1. Miglioramento dei report attuali per renderli più utili alle analisi;
  2. Google potrebbe puntare a far utilizzare di più Data Studio per analisi più qualitative e lasciare invariati i report che vediamo oggi in GA4

Hub Analysis per tutti ?

In GA4 è disponibile per tutti gli utenti (non solo per i clienti 360) la parte di Analysis.

hub analysis google analytics 4

Questo permette di creare dei report customizzati che in UA erano inimmaginabili e che prima erano disponibili solo per i clienti 360.

BigQuery per tutti?

Oggi GA4 offre l’integrazione nativa con BigQuery e questo è un elemento che apre strade ben più ampie di quello che si può immaginare.

bigquery nativo in ga4

Il vantaggio è che si può accedere ai dati grezzi (raw) senza avere una licenza da più di 100k€ all’anno. Accedere a questi dati potrebbe offrire l’occasione di portarli in un database e unirli con altri dati per poi analizzarli tramite l’utilizzo del linguaggio SQL.

Lo svantaggio è che saranno richieste delle tecnicità e delle competenze che non tutti hanno a disposizione.

Se vuoi sapere come collegare la Proprietà di Google Analytics 4 con BigQuery, leggi la mia guida dettagliata.

Posso implementare gli eventi direttamente in GA4?

Incredibile novità rispetto a UA, ora possiamo implementare gli eventi direttamente in GA4 e nella modalità DebugView posso verificare che l’evento sia implementato correttamente.

debug mode google analytics 4

Non sarà più necessario passare sempre e per forza dal tracking.

E il cross-domain tracking?

Ora è più facile implementare il tracciamento cross-domini perché posso fare tutto direttamente nell’interfaccia di GA4, senza utilizzare Google Tag Manager o qualsiasi altro strumento di tag managment.

cross domain tracking google analytics 4

Cosa si intende con Engagement?

Come detto, in GA4 non esiste più la frequenza di rimbalzo come metrica. Ora si parla di engagement per misurare il comportamento degli utenti.

engagement google analytics4

Le sessioni con engagement sono sessioni che hanno avuto una permanenza sul sito web o sull’app per almeno 10 secondi di tempo.

Un tempo minore a 10 secondi può essere inteso come l’attuale rimbalzo in Universal Analytics.

Quante tipologie di eventi ci sono?

GA4 ci offre alcuni eventi già presenti ed altri che possiamo implementare noi. Al momento sono 4 le categorie di eventi presenti:

  • Eventi raccolti automaticamente, che sono processati in modo automatico;
  • Eventi di misurazione avanzata, che possono essere attivati o disattivati nel pannello amministratore;
  • Eventi consigliati: sono eventi che possiamo implementare autonomamente ma che, come dice Google, hanno nomi e parametri predefiniti da big G;
  • Eventi personalizzati: eventi che possiamo implementare autonomamente e che non hanno nomi o parametri definiti da Google.

Riflessioni

Siamo solo all’inizio ma con base già più solide.

Oggi ci troviamo all’interno di un processo davvero unico: GA4 è una vera rivoluzione rispetto a UA; sappiamo anche che GA4 non è ancora un prodotto finito al 100%, quindi siamo nella fase in cui Google ci mette a disposizione uno strumento nuovo, lasciandoci la possibilità di usare ancora UA ma dicendoci, implicitamente, che GA4 avrà evoluzioni ancora più importanti nel breve periodo.

Sorge la domanda: mi dedico al 100% sull’implementazione di GA4? La mia risposta è no. GA4 deve essere usato ed implementato, ma essendo ancora un po’ grezzo non può essere oggi l’unico strumento di analitica. Deve essere il tool da usare a fianco di UA, deve essere “stressato” ed usato anche per giocarci per capire al meglio come raccoglie i dati e come può tornare utile per il mio business, ma non consiglierei di usare solo GA4.

Per iniziare ad avere una veloce panoramica di quanto ho scritto, ti consiglio assolutamente di vedere i video di Krista sui primi passi con GA4 o su come migrare da UA a Google Analytics 4.

Se poi vuoi qualche dritta sui primi settaggi, leggi questa guida di Google oppure, rimanendo sempre sui primi consigli ufficiali, se vuoi avere un’idea di come aggiungere un account o una proprietà dai un’occhiata anche qui.

Ci saranno numerose novità ora che la versione inizierà a scendere su tutti gli utenti.

Quindi non perderti gli sviluppi futuri e seguimi su Linkedin o Twitter per rimanere aggiornato o leggi questo blog.

A presto!


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