Google Analytics

Gruppi di Contenuti (Content Grouping) in Google Analytics

content grouping google analytics

Ti è mai capitato, analizzando i contenuti di un sito web, di voler capire come performano le sezioni principali in cui è suddiviso il sito?

Ogni sito internet è suddiviso in macro sezioni, che rispecchiamo l’organizzazione dei contenuti dello stesso.

Questo vale per tutti i siti, dagli e-commerce, che hanno sezioni di categorie prodotto, tipo di articoli, sellout etc., ad un semplice blog che, a seconda degli articoli che vengono pubblicati, ha categorie con argomenti diversi.

Ora, tornando alla domanda iniziale, immagina di dover analizzare le performance di questo sito, partendo dal Rapporto “Tutte le Pagine”.

Guarda l’immagine qui sotto: più di 925mila cardinalità nella dimensione “Pagina”! Buone analisi!

google analytics rapporto tutte le pagine

Magari il sito che stati analizzando è più piccolo, ma perché non sfruttare la funzionalità offerta da Google Analytics ossia il Content Grouping o Gruppi di Contenuti ?

Ecco come potrebbe cambiare la situazione. Invece di avere tutte le pagine del sito web, avresti delle macro categorie:

rapporto content grouping google analytics
Contenuti dell'articolo:

- Content Grouping: cosa sapere
- Content Grouping: come procedere
- Impostare il Content Grouping in Google Analytics:
   - Impostare Content Grouping tramite codice
   - Impostare Content Grouping tramite estrazione
   - Impostare Content Grouping tramite regole
- Fare analisi con i Content Grouping
- Utilizzare diverse regole nei Content Groupings
- Verifica conclusiva: il valore (not set)

Content Grouping: cosa sapere

Prima di iniziare ad impostare un nuovo Gruppo di Contenuti, è bene sapere alcune cose.

Diritti di Modifica

Per poter creare un nuovo Content Grouping, il tuo Profilo in Google Analytics, deve disporre dei diritti di Modifica.

Se hai un profilo per la sola Lettura dei dati, non ti sarà concesso fare questo tipo di implementazione.

Livello Vista

Il Content Grouping agisce a livello di Vista e non di Proprietà (mi riferisco alla versione Universal Analytics e non a GA4).

Questo significa che puoi creare Gruppi di Contenuti diversi per ogni Vista che hai.

Questa cosa è ottima, perché ti permette di fare dei test sulle Viste preposte, prima di pubblicare le modifiche sulla Vista principale.

Non tenere mai una sola Vista, ma creane diverse. Se vuoi sapere quali Viste è sempre consigliato avere, leggi questo post dedicato.

5 Content Grouping per Vista

Infine, ricorda che i Gruppi di Contenuti non sono infiniti.

Puoi creare massimo 5 Gruppi per ogni Vista.

Risulta importante sapere bene, sin dall’inizio, come voler suddividere il proprio sito web:

limite gruppi contenuti per vista

Content Grouping: come procedere

Ecco il processo da seguire, per impostare al meglio i tuoi Content Grouping:

  1. Scegliere COME vuoi raggruppare i contenuti del tuo sito: immagina quale sarà la suddivisione migliore per le tue future analisi;
  2. Scegliere il NOME dei tuoi gruppi: scegli sempre dei nomi chiari e “parlanti”;
  3. CREA i Gruppi di Contenuti in Google Analytics
  4. Scegli il METODO per creare i Content Grouping: come vedremo tra poco, ci sono 3 possibilità:
    • Tramite codice e con l’aiuto di tool come Google Tag Manager
    • Tramite estrazione : utilizzando le espressioni regolari
    • Tramite regole : assegnare una serie di regole per impostare i Gruppi di Contenuti
creare content grouping in google analytics

Impostare il Content Grouping in Google Analytics

I Gruppi di Contenuti possono essere creati direttamente in Google Analytics.

In generale, indicheremo a GA due cose:

  1. Le Categorie all’interno delle quali raccogliere i contenuti del sito web;
  2. Le regole alla base della struttura delle Categorie, in pratica: una certa pagina del sito finirà nella Categoria X in base ad una regola basata sull’URL della pagina, oppure sul Titolo della pagina stessa oppure tramite Google Tag Manager .

Basterà andare nelle Impostazioni cliccando su A) o B) , quindi selezionare la Vista C) in cui vuoi impostare il Content Grouping, selezionare la voce dedicata D) e creare un nuovo Gruppo di Contenuti E).

admin google analytics

Impostare Content Grouping tramite codice

Questa è la soluzione più stabile ma, allo stesso tempo, la più complicata tra le tre a disposizione.

E’ “complicata” perché richiede l’utilizzo di Google Tag Manager che, per alcuni, può essere un tool quasi sconosciuto e il supporto di uno sviluppatore o, quantomeno, la possibilità di iniettare del codice aggiuntivo nel tuo sito web.

Facciamo un esempio: posso iniettare del codice all’interno di specifiche pagine per catalogarle.

Ad esempio posso chiamare la pagina principale ‘homepage’ :

push datalayer home page

e, successivamente, raccogliere questo valore tramite un tag in Google Tag Manager (nello screen shot sotto si vede il numero di indice del Content Grouping e la variabile dinamica, all’interno di due parentesi graffe {{}} per raccogliere il valore):

google tag manager content groups setting

Il numero di indice (nell’esempio, indice 1) deve combaciare sia nel tag di Google Tag Manager, sia nelle impostazioni di Google Analytics.

Per questo motivo dovrai:

  1. Andare in Google Analytics, sotto la voce Content Grouping e, quando crei un nuovo Gruppo, selezionare Enable Tracking Code:
tracking code google analytics

2. Una volta attivato il tracciamento tramite codice (a) il numero di indice deve combaciare e quindi deve essere selezionato lo stesso numero (b):

index cg google analytics

3. Dai un nome al tuo Content Grouping:

impostazioni gruppi di contenuti google analytics

Impostare Content Grouping tramite estrazione

Un’altra modalità per creare dei Gruppi è quella di utilizzare l’estrazione.

Ci sono 3 dimensioni che possono essere usate per l’estrazione: Page, Page Title oppure Screen Name.

extraction details google analytics

Per utilizzare al meglio questa funzione, devi conoscere le Espressioni Regolari. Ho scritto un post sulle Regular Expression che ti permette di utilizzarle al meglio.

Con le RegEx puoi raccogliere diverse pagine del sito in un unico gruppo.

Impostare Content Grouping tramite regole

Questa è l’impostazione più facile per creare dei Content Grouping.

Non richiede di iniettare alcun codice all’interno del sito, né di conoscere le Espressioni Regolari.

Ti basterà selezionare una delle dimensioni a disposizione:

regole content grouping

Successivamente, selezionare una delle regole per raccogliere le pagine del tuo sito:

google analytics rule definitions

Potrai creare diversi sotto-gruppi all’interno del Content Grouping che stai creando:

creare gruppi in google analytics

Salva la configurazione e concludi.

Potendo utilizzare le dimensioni Page e Page Title come regole, ricorda che puoi raggruppare anche le Pagine Virtuali. Se vuoi sapere come tracciare le pagine virtuali con GTM, leggi questo post.

Fare analisi con i Content Grouping

Ora che abbiamo impostato i Gruppi di Contenuti, ti mostro come puoi utilizzarli in Google Analytics (versione Universal Analytics).

Rapporto Tutte le Pagine

Nella sezione Behavior > Site Content > All Pages cliccando sulla voce Content Grouping, modificherai il Rapporto in modo da visualizzare i Gruppi creati in precedenza:

rapporto tutte le pagine google analytics

Rapporto Pagine di Destinazione

All’interno del Rapporto Behavior > Site Content > Landing Pages puoi trovare i Content Grouping creati. Ti verranno mostrate le categorie del tuo sito web che contengono la prima pagina che l’utente visualizza appena atterrato.

rapporto pagine di destinazione google analytics

Rapporto Navigation Summary

All’interno del Rapporto Behavior > Site Content > All Pages > Navigation Summary è possibile selezionare i diversi Gruppi di Contenuti creati per capire come gli utenti navigano tra i diversi Content Grouping.

Seleziona il Gruppo di Contenuti che ti interessa analizzare (a) e successivamente il raggruppamento specifico che vuoi osservare (b):

summary navigation google analytics

Segmenti Personalizzati

Puoi utilizzare i Content Grouping creati, anche per creare dei segmenti specifici:

content grouping segmenti google analytics

Dimensione Secondaria

All’interno dei diversi Rapporti di GA, è possibile inserire una dimensione secondaria (da non confondere con le dimensioni personalizzate) specifica per il Gruppo di Contenuto che ti interessa analizzare:

dimensione secondaria google analytics

Rapporto Personalizzato

Puoi creare dei Rapporti Personalizzati inserendo il Content Grouping che vuoi analizzare, per avere una panoramica completa e sempre disponibile:

rapporti personalizzati google analytics

Utilizzare diverse regole nei Content Groupings

Nei paragrafi precedenti ti ho mostrato i 3 metodi per creare i Gruppi di Contenuti: tramite codice, tramite estrazione oppure inserendo delle regole.

Ricorda che un metodo non esclude l’altro.

Quindi, puoi creare un Gruppo di Contenuti inserendo tutte e tre le regole.

Facciamo un esempio: ho un sito web in cui ho iniettato del codice nelle sue pagine. Tuttavia, ci sono alcune pagine che vengono gestite da un’altra piattaforma lo sviluppatore non può aiutarmi. Potrei utilizzare questa soluzione: creare un Content Grouping con all’interno due indicazioni:

  • una tramite codice per quelle parti del sito in cui è stato iniettato (a);
  • un’altra tramite regole, per tutte le altre pagine che voglio raggruppare ma nelle quali non c’è alcun codice all’interno (b)
content grouping google analytics

Verifica conclusiva: il valore (not set)

In generale, il Content Grouping serve per aiutarti ad analizzare il sito web ad un livello più alto.

Per questa ragione, il miglior Gruppo di Contenuti è quello che include il maggior numero di pagine del tuo sito web.

Dato che, tutte le pagine fuori dai Gruppi di Contenuti, sono raccolte sotto la voce (not set), il valore percentuale di questo valore deve essere vicino allo 0%, come in questo caso:

not set content grouping google analytics

Buone analisi!


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