Google Tag Manager

Google Tag Manager: Server-Side Tagging

Da pochi giorni Google Tag Manager ha lanciato una importante novità, il Server-Side Tagging.

Con questa novità che, ricordiamolo, è ancora in fase beta, si apre un mondo nuovo che si svilupperà sempre di più nei prossimi mesi e anni.

Partiamo da una premessa: l’utilizzo attuale di GTM non cambierà e non cambia la gratuità dello strumento.

Si aprono però nuove strade e nuovi sviluppi con grossi vantaggi e anche dei limiti.

Cosa è il Server-Side Tagging?

Partiamo dal funzionamento tradizionale di Google Tag Manager. Esso lavora lato-client (client-side) ossia nel browser dell’utente.

Tramite GTM imposto i tag e i trigger in modo da inviare le hit che avvengono sul mio sito web ai server di GA:

Con la nuova modalità Server-Side Tagging si aggiunge un elemento in più: il cloud.

Ho sempre un contenitore in GTM dove creare le mie impostazioni, ma invece che finire direttamente nel server di GA, vengono prima passate nel cloud, dove è presente il contenitore di Google Tag Manager.

Questo è quindi un contenitore server-side (lato server). Il contenitore può essere impostato sul proprio dominio in modo che le richieste siano di prima parte (first-party) invece che essere di terza parte (third-party).

Le impostazioni avvengono in questo contenitore che passerà poi le informazioni ai server di Google secondo uno schema del genere:

Una parte continua ad avvenire lato client ma poi le informazioni sono inviate al cloud, dove vengono elaborate ed inviate, eventualmente, ai Server di GA.

Come avviene questo processo nel cloud?

L’elaborazione e il passaggio di informazioni nel cloud avviene grazie al Client.

Lo scopo del Client è per lo più quello di ascoltare le richieste HTTP che provengono da certi tag client-side e che arrivano al server (è infatti presente la nuova voce Clients nel contenitore di GTM).

Queste richieste saranno standardizzate e basate sul modello Eventi (Events) del contenitore di GTM lato server.

Questi dati diverranno quindi accessibili all’interno del server per i tag e le variabili impostate nel contenitore e quindi inviate al server di GA.

Server-Side Tagging: Vantaggi e Svantaggi

Sorge la domanda: perché questa novità? Perché usare il SS?

Ci sono dei vantaggi con questa nuova soluzione che potrebbero essere riassunti nei seguenti macro-punti:

  • Controllo sui dati inviati ai fornitori: lavorando lato server è possibile aumentare il controllo su quale tipo di dato viene inviato a certi fornitori. Lavorando lato client, si inviano JavaScript di terza parte che raccolgono informazioni sulle interazioni dei miei utenti che nemmeno io conosco al 100%. Lato server ho un controllo maggiore e riduco i rischi;
  • Caricamento pagina più veloce: potendo gestire meglio gli script che si caricano sul mio sito web, posso andare a migliorare le performance di caricamento della pagina. Posso creare un solo script nella library che invia i dati al server, all’interno del quale saranno poi elaborati e suddivisi tra i vari fornitori, invece di avere più script che si caricano in contemporanea e rallentano la pagina;
  • Maggior sicurezza lato PII: aumenta il controllo sui dati inviati a fornitori di terza parte lato Personally Identifiable Information;
  • Estensione della durata di scadenza su Safari (ITP): lavorando lato server sarà possibile estendere la durata di scadenza dei cookie su Safari

Ci sono anche degli svantaggi che possono insorgere:

  • Minor democratizzazione dello strumento: se GTM è già un tool che richiede un certo tipo di competenza per poterlo usare al meglio, è chiaro che la nuova soluzione non va ad allargare la platea dei suoi utilizzatori. Anzi, le competenze tecniche richieste saranno più alte, perché bisognerà conoscere anche il funzionamento del cloud. Non è per forza un punto negativo questo, perché potrà aprire nuovi percorsi professionali. Di certo le cose si complicheranno;
  • Costi: GTM rimane ancora gratuito nel suo utilizzo. E’ anche vero che dovendo ospitare il contenitore da qualche parte (nel cloud) ci sono dei costi da affrontare proprio per la gestione del cloud stesso. Quindi questa soluzione non può essere annoverata tra le ”soluzioni gratuite”.

Come avviene il processo

Quali sono i punti principali da dover seguire per avviare un nuovo contenitore di tipo Server-Side ?

Questi i punti principali:

  1. Creare un nuovo contenitore di tipo ‘Server’ dal pannello Admin;
  2. Creare un nuovo progetto cloud;
  3. Inviare i dati al nuovo contenitore: lo si può fare andando a impostare il nuovo contenitore in GTM oppure configurando lo snippet di codice gtag.js oppure con un codice personalizzato;
  4. Testare la soluzione

Se vuoi scoprire tutti i singoli passaggi nel dettaglio, ti suggerisco il video di Analytics Mania, molto ben fatto e chiaro nei diversi step.

Pensieri conclusivi

Sono tante le novità che si svilupperanno attorno a questa nuova release di Google.

Ci saranno numerose opportunità e anche dei rischi. Di certo oggi siamo in fase Beta quindi gli aggiornamenti saranno continui.

Di certo oggi si possono fare un po’ di prove per ‘giocare’ con il nuovo strumento, sapendo che non è per tutti, rimanendo consci che le novità saranno continue e sapendo che ci potranno anche essere dei rischi.

La cosa positiva è che la community è amplia e ci sono esperti che possono aiutare a guidarci sul nuovo processo.

Tra questi esperti ovviamente non è possibile non citare Simo Ahava e la sua guida che ti invito a leggere se ne vuoi sapere di più sul tema.

Seguimi se vuoi rimanere aggiornato sulle prossime novità.


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